Abstract
18 agosto 1942
Lo strano caso del Sig. Piva
Lo strano caso del Sig. Piva è un'opera di genere horror gotico Il larp esplora temi legati all'occultismo, alla maledizione ereditaria e al soprannaturale, ambientando la vicenda nell'Italia rurale durante la Seconda Guerra Mondiale.
Trama
La vicenda si svolge tra il 18 e il 20 agosto 1942 in un'isolata dimora situata presso Giai, nel Veneto. Un gruppo di investigatori, tra cui iMaurizio Stella, il Prof. Dino De Mori e il Prof. Giuliano Ghelfi, viene incaricato di indagare su Enrico Maria Piva, un uomo misterioso che ha recentemente acquisito una proprietà appartenuta in passato al demanio.
Le origini del mistero
Le ricerche condotte dagli investigatori rivelano una storia oscura legata alla famiglia Piva. Consultando gli annali della Diocesi di Portogruaro, emerge che nel 1742 un antenato, Sigismondo Maria Piva, era stato coinvolto in traffici illeciti e pratiche oscure, venendo infine allontanato dalla comunità.
L'indagine
Giunti presso la tenuta, il gruppo scopre una serie di elementi inquietanti:
Il cimitero: Nel retro della casa viene individuato un camposanto non segnato, dove sono sepolti resti di bambini deformi.
Il manoscritto: Viene rinvenuto un antico manoscritto in arabo che, una volta tradotto dal Prof. Ghelfi, svela la natura delle attività di un certo Ibn Mullah, un alchimista persiano che praticava rituali per ottenere ricchezze immense attraverso il sacrificio umano e l'evocazione di entità soprannaturali, identificata come il "Divoratore di Carcasse".
Il climax
La narrazione culmina nella notte tra il 19 e il 20 agosto. Maurizio Stella intuisce che il Piva ha perpetrato gli stessi riti del suo antenato, sacrificando la propria moglie per nutrire la creatura evocata. Dopo una serie di visioni e scontri, il gruppo si trova faccia a faccia con una creatura informe e grottesca, evocata dal Piva. La vicenda si conclude con la morte del Piva per mano della stessa creatura, lasciando i sopravvissuti in uno stato di profondo shock.
Tematiche
L'opera utilizza il canone dell'orrore lovecraftiano e del romanzo gotico classico. Tra i temi principali figurano:
Il Male Ancestrale: L'eredità di colpa e oscurità che si tramanda di generazione in generazione.
La Conoscenza Proibita: Il ruolo del manoscritto come catalizzatore della rovina dei personaggi.
L'Innocenza Violata: Rappresentata dalla figura di Primo, il figlio di Piva, portatore di forti problemi mentali, che interagisce inconsapevolmente con l'orrore che infesta la casa.
Mirko Castaldini è Dott. Giuliano Ghelfi
Ciro Tonetto è Sesto Collepardi
Carlo Levi è Dott. Maurizio Stella
Patrizio è Antonio La Villa
Alberto Bassetto è Prof. Dino De Mori
Luca Vanin è Mike Abruscato